TRASPORTO MERCI PER CONTO PROPRIO

Il trasporto di cose in conto proprio (art. 31 della legge n. 298/74) è il trasporto eseguito da persone fisiche, giuridiche, enti privati o pubblici, qualunque sia la loro natura, per esigenze proprie.

Condizioni per distinguere il Conto Proprio dal Conto Terzi

Il trasporto non deve costituire attività economicamente prevalente del soggetto, ma complementare all’attività svolta
(es.: commerciante di mobili che trasporta i mobili dal magazzino al cliente);

ATTIVITA’ COMPLEMENTARE VUOL DIRE :

  • le cose trasportate devono essere attinenti all’attività principale svolta dall’impresa (es.: commerciante di frutta che trasporta frutta, verdura e simili)
  • i veicoli destinati al conto proprio devono essere congrui con le esigenze dell’impresa (es.: un piccolo artigiano non può avere 6 auto articolati)
  • i costi per l’esercizio del trasporto non devono incidere pesantemente sui costi totali dell’attività svolta

le merci trasportate devono essere in proprietà di chi effettua il trasporto o prodotte da questi, vendute, prese in comodato, in locazione o detenute per essere trasformate, modificate, riparate o elaborate in conformità all’attività principale svolta o, infine, tenute in deposito o in custodia in relazione a un contratto di deposito o ad un contratto di mandato ad aquistare o a vendere (es. contratto di agenzia);

il trasporto deve avvenire con un veicoli di proprietà, in usufrutto, in leasing o acquistato con patto di riservato dominio;

il veicolo deve essere guidato personalmente dal proprietario, da un suo dipendente, collaboratore familiare, socio o amministratore, a seconda della tipologia societaria.

Quando anche una sola di queste condizioni manchi, l’attività di trasporto non è più in conto proprio ma in conto terzi (v. art. 88 CDS).